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Uno spazio per due. Visita guidata con la curatrice

Per RAW for Peace proponiamo una lettura specifica di Duplices: fotografia e scultura costruiscono uno spazio condiviso, dove il doppio non cerca sintesi ma convivenza. La visita guidata mette in evidenza questo passaggio tra linguaggi e presenze

La mostra Duplices è già allestita negli spazi di Art Sharing Roma e presenta il dialogo tra gli autoscatti di Agnese Fantozzi e le sculture in fil di ferro di Bruno Melappioni. Per RAW for Peace si propone una lettura specifica, centrata sul modo in cui le opere costruiscono uno spazio condiviso tra due pratiche e due modalità di rappresentazione.

Il lavoro di Fantozzi introduce una prima forma di duplicazione: l’autoscatto come sdoppiamento del corpo e del ruolo, in cui l’artista è contemporaneamente soggetto e operatrice dell’immagine. La scultura di Melappioni interviene su questa struttura aggiungendo un secondo livello, non come semplice sovrapposizione, ma come traduzione della figura in un’altra grammatica. Il ferro non replica la fotografia: ne isola direzioni, tensioni, posture, restituendo una linea che non descrive, ma interpreta.

La visita guidata “Uno spazio per due” mette in evidenza questo passaggio da un linguaggio all’altro e il modo in cui la presenza del pubblico introduce una terza variabile. Lo sguardo modifica rapporti e distanze, produce nuove ombre, altera la percezione della figura e del suo doppio. L’opera non è mai fissa: cambia con la luce, con il movimento, con la posizione di chi osserva.

In questo processo si riconosce una forma di convivenza che non cerca sintesi né armonie forzate. Le due pratiche mantengono la propria autonomia, ma condividono lo stesso campo visivo, accettando la presenza dell’altra come parte del risultato. È una relazione fondata sulla coesistenza, non sulla fusione. Per RAW for Peace questa lettura diventa centrale: la possibilità di occupare uno stesso spazio senza ridurre le differenze, lasciando che siano proprio le differenze a generare nuove possibilità percettive.

La visita delle 18.30 propone quindi un percorso critico che non aggiunge contenuti alla mostra, ma ne evidenzia un aspetto già presente: la costruzione di uno spazio comune attraverso il confronto tra due visioni e la loro moltiplicazione nello sguardo del pubblico.

Altre info: Bruno Melappioni | DUPLICES. Linee di realtà tra razionalità e creazione.

 

 

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