All’interno del programma RAW for Peace, nell’ambito del Rome Art Week, il progetto espositivo Life in Color — Lithuanian Artists for Peace, a cura di Ilaria Giacobbi per Morsi d’Arte, si configura come una riflessione corale sul tema della pace attraverso il linguaggio della pittura contemporanea.
La mostra riunisce una selezione di artisti lituani, chiamati a confrontarsi liberamente con il tema proposto, senza vincoli iconografici o narrativi, ma attraverso una ricerca autonoma fondata sull’espressività del colore e sulla dimensione personale del gesto artistico. Ne emerge un percorso eterogeneo, in cui ogni opera si presenta come un frammento di visione, un’espressione singolare che contribuisce a costruire un discorso collettivo.
Il colore si impone come elemento centrale e trasversale dell’intero impianto espositivo: non semplice componente formale, ma strumento di articolazione del pensiero visivo. In alcune opere esso si manifesta come materia intensa e stratificata, in altre come vibrazione più rarefatta e atmosferica, delineando una pluralità di registri che riflettono approcci differenti alla rappresentazione e all’astrazione.
In questo contesto, la pace non viene proposta come immagine definita o tema univoco, ma come condizione aperta, interpretabile, costruita attraverso la sensibilità individuale. La scelta curatoriale di mantenere una tematica libera consente infatti di evitare ogni retorica, favorendo invece una lettura più autentica e sfaccettata, in cui la dimensione emotiva, simbolica e percettiva assume un ruolo centrale.
Il progetto si arricchisce inoltre della presenza de Le Mikke, il cui intervento introduce un ulteriore livello di riflessione.
Nel loro lavoro si riconosce una tensione visiva e concettuale che trova un interessante punto di contatto con alcune ricerche della scena americana contemporanea, in particolare con l’estetica radicale e identitaria di Barbara Kruger.
Come nelle opere della Kruger, anche nelle produzioni de Le Mikke il linguaggio visivo si struttura come un dispositivo diretto, immediato, quasi assertivo: immagini e segni non si limitano a rappresentare, ma agiscono, costruendo una presa sullo spettatore che è al tempo stesso estetica e politica. Tuttavia, se l’artista americana lavora su un sistema codificato di appropriazione e critica dei media, Le Mikke operano una torsione più fluida e ibrida, in cui la dimensione visiva si intreccia con pratiche legate al corpo, alla moda e alla performatività quotidiana.
È proprio in questo scarto che si definisce la specificità del loro lavoro: laddove la grammatica visiva di matrice americana tende a una sintesi grafica e ideologica, Le Mikke costruiscono un linguaggio più poroso, attraversato da contaminazioni, in cui l’immagine diventa spazio abitabile e identitario. Attraverso l’uso della parola impressa su supporti tessili, il messaggio si sposta così dallo spazio della rappresentazione a quello dell’azione: il testo diventa dichiarazione immediata, veicolata dal corpo e destinata allo spazio pubblico. In questo dialogo tra immagine e parola, tra pittura e comunicazione diretta, si delinea un campo espressivo articolato, in cui linguaggi differenti convergono nella costruzione di un discorso comune.
Life in Color si presenta dunque come una piattaforma aperta, in cui la pluralità delle voci non viene ricondotta a sintesi, ma mantenuta nella sua complessità. È proprio in questa tensione tra individuale e collettivo che il progetto trova la propria forza, offrendo una riflessione sulla pace non come stato acquisito, ma come processo in continuo divenire.
ℹ️ Informazioni
Opening: 24 aprile 2026 · ore 19:00–22:00
Periodo mostra: 24 aprile – 2 maggio 2026
Location:
Domani Smetto – Bistrot di Quartiere
Art curator: Ilaria Giacobbi
Artisti:
Lilija Kavaliauskiene
Jūratė Bytautė
Rita Grikšienė
Areta Didžionienė
Gabrielė Kuizinaitė
Indrė Gražulevičiūtė-Vileniškė
In collaborazione con: Le Mikke
@lemikke_
Con il supporto di: Morsi d’Arte
@morsi_d_arte_gallery

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