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La bellezza salverà il mondo

Serata multidisciplinare in cui, attraverso la lettura teatrale, la meditazione musicale, la danza e l'arte pittorica di Elvira Martos e Isvar Barbagallo, si riflette sulla bellezza come fattore stabilizzante e pacificatore individuale e relazionale

 

LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO,

Un viaggio tra le arti alla scoperta del divino

 

18.30 -  Kirtan di apertura, meditazione cantata

             Introduzione alle opere pittoriche di Elvira Martos e Isvar Barbagallo

19.00 -  Reading teatrale, "Dhanya Kali Yuga: dall'epoca del degrado verso una nuova età dell'oro" a cura di Jiva Priya Das

19.30 -  Spettacolo di danza classica indiana stile Odissi, con Ganga Devi

20.00 - Kirtan finale, performance musicale con strumenti tradizionali indiani

             

 a seguire rinfresco vegetariano

 

 

Nelle ere antiche le arti erano il nutrimento della coscienza, lontane dalla distrazione superficiale dell'epoca attuale. Attraverso le parole degli antichi testi Vedici narreremo il passaggio dalla civiltà dell'oro, in cui la ricerca spirituale e del divino erano lo scopo ultimo dell'esistenza, giungendo a sentire come siamo finiti in questo infausto presente che celebra solo l'apparenza. 

In questa serata vogliamo restituire all'arte il suo ruolo di ponte verso quel Sé profondo che attende di essere svelato oltre il velo della materia, Maya. La bellezza delle opere d'arte sarà strumento di contemplazione capace di condurre verso regni più interiori di trascendenza, dove il respiro e la mente si placano.

L'ascolto della narrazione teatrale prenderà forma visiva con il quadro di Isvar Barbagallo mostrando i tratti di questo Kali Yuga, l'era della discordia e dell'ipocrisia, in cui ogni valore sembra perduto. In questo scenario l'opera di Elvira Martos offrirà la chiave di volta, celebrando il Kirtan come via maestra di purificazione, proprio come insegnato dall'esempio luminoso dei grandi Maestri. 

La sua pittura diventerà finestra su una realtà superiore e si farà esperienza viva attraverso la vibrazione del canto dei mantra, sostenuta dalle corde del sitar, dai tasti dell'harmonium e dalla mridanga, il tamburo sacro che detta il ritmo della meditazione dei mantra vedici. In questo intreccio tra suono e visione la mente troverà finalmente riposo, permettendo al cuore di aprirsi a realizzazioni che trascendono il tempo. 

La danza odissi si unirà a questo rito come preghiera visibile, fondendo il gesto al sacro per raccontare i moti dell’anima e la ricerca della bellezza pura quale riflesso dei mondi spirituali. Ogni movimento si farà strumento ben accordato, un canale di grazia che, tra forza e dolcezza, conduce il ricercatore verso la pace interiore e la gioiosa connessione con il Divino.

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