C’è un punto in cui la terra smette di resistere.
Un punto minimo, quasi invisibile, dove nasce un germoglio.
Il lavoro prende forma dall’idea che la pace sia una possibilità: un’apertura che emerge da una superficie che si incrina.
Si colloca in uno spazio domestico, nel giardino di casa, e si articola come un passaggio: da una condizione chiusa a una apertura, fino a un punto di tregua. Una trasformazione discreta, che invita alla sosta e all’ascolto.
Una pace non dichiarata, che accade in piccolo, ma autentica come la natura.
L’intervento si inserisce nel percorso di ricerca tra arte, scrittura e psicoterapia “Il quadratino verde”, dedicato all’esplorazione di equilibri interiori tra fragilità e benessere, sviluppato da Ilaria Occhigrossi, Silvia Coronas ed Elda Andriola.
Nel corso dell’evento saranno presenti letture di testi poetici di Ilaria Occhigrossi e Silvia Coronas e interventi musicali

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