Il visitatore viene trasportato in una dimensione dove il tempo smette di scorrere e diventa puro dato: un flusso di freddi numeri e caratteri alfanumerici che riempiono lo schermo. È la contabilità delle guerre: un elenco di nazioni, date e statistiche che documentano i conflitti degli ultimi sedici anni.
L'esperienza non è solo visiva: lo spazio sonoro è saturato dal fragore sordo delle esplosioni, dalle raffiche secche e metalliche delle mitragliatrici. La luce stessa si fa complice dei conflitti: ogni deflagrazione scatena un lampo luminoso che fende l'oscurità, costringendo il visitatore a percepire sulla propria pelle il ritmo violento della guerra.


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